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RAME IN AGRICOLTURA

Il rame è un micronutriente essenziale per tutti i tessuti ed è vitale per la normale crescita e la buona salute di piante e animali. Addirittura si usa fare pascolare pecore e altri animali da pascolo in terreni appositamente “arricchiti” con sali di rame, per evitare malattie come la lordosi.
Un terreno viene considerato povero in rame se questo non supera le 2 parti per milione (ppm); ma se il suolo contiene meno di 5 ppm, si possono rilevare negli animalii sintomi della mancanza di questo metallo. Infatti il terreno può essere considerato il punto di partenza delle catene alimentari, perche è la fonte del nutrimento delle piante e quindi un basso contenuto di rame si riflette prima nelle stesse piante e poi agli animali. Composti di rame sono spesso aggiunti direttamente o in combinazione con i fertilizzanti nei terreni “poveri” citati prima.

 

Nutrimento per le piante

Il rame è un elemento indispensabile anche per le piante, perché gioca un ruolo chiave nella fotosintesi, nella respirazione, nella distribuzione degli idrati di carbonio, nella fissazione dell’azoto, nella sintesi delle proteine e nel metabolismo delle pareti cellulari.
L’assorbimento del rame avviene attraverso le radici, e la carenza di rame nelle piante crea problemi al loro sviluppo: per esempio  nel caso dei cereali, avviene scarsa pigmentazione, scarsa formazione di spighe e
maggiore sensibilità a contrarre malattie da funghi.
Per ovviare alla carenza in terreni coltivati si possono impiegare fertilizzanti a base rame.

Nutrimento per gli animali

Negli animali, il rame gioca una parte importante nelle normali funzioni vitali, come per esempio per  l’utilizzo del ferro per la formazione dell’emoglobina. Un’insufficienza di rame può avvenire in due maniere. La prima può essere causata da una sua reale carenza nel mangime, la seconda da un suo assorbimento insufficiente da parte dell’intestino, dovuto alla presenza eccessiva di elementi antagonisti. Un esempio è il molibdeno, il cui eccesso porta ad un impoverimento delle riserve di rame negli animali e può far sviluppare alcune malattie come la lordosi. Per curare, si può intervenire con additivi a base di rame nell’alimentazione degli animali.

 

I sali di rame sono usati in agricoltura per combattere malattie e parassiti delle piante, come per esempio la peronospora della vite.
Il primo caso riportato dell’uso del rame in agricoltura, risale al 1761, quando si scoprì che semi di granaglie, immersi in una  soluzione diluita di solfato di rame, erano liberi da funghi. Ma il passo decisivo per un uso estensivo si ebbe un secolo più tardi, nel 1880. Lo scienziato francese Millardet osservò che i filari di vite sui quali era stato spruzzata una soluzione di calce con tracce di solfato di rame (per impedire il “furto” di grappoli da parte dei passanti…), restavano immuni dalla peronospera.
Millardet chiamò questa soluzione “poltiglia bordololese” dal nome della provincia di Bordeaux, dove fu compiuta la fortunata  scoperta.
Al giorno d’oggi vi sono in commercio numerose miscele funghicide contenenti rame, e si calcola che ogni anno se ne usino molte migliaia di tonnellate per prevenire le malattie delle piante.
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