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Il rame, anche se presente in tracce, è un metallo essenziale per la crescita e lo sviluppo del nostro corpo.
Gioca un ruolo importante per tenerci in buona salute, poiché aiuta il nostro metabolismo: dalla normale attività del cervello, del sistema nervoso e cardiovascolare al trasporto del ferro e alla protezione delle nostre cellule dalla ossidazione. Abbiamo bisogno del rame anche per rafforzare le ossa e assicurare il funzionamento del sistema immunitario.
Il rame si trova negli enzimi, che sono quelle proteine che aumentano la velocità delle reazioni chimiche all’interno delle nostre cellule. Sono circa una trentina gli enzimi (e i co-enzimi, altre proteine che aiutano gli enzimi) contenenti rame.
Il rame, una volta assunto attraverso il cibo e l’acqua, viene assorbito dallo stomaco e dal primo tratto dell’intestino; da qui passa nel sangue, legandosi ad una proteina, la ceruloplasmina e quindi portato verso il fegato e da qui distribuito ai vari organi. Non deve stupire allora che il fegato (il “laboratorio chimico” del corpo umano)
abbia una delle maggiori concentrazioni di rame del corpo umano; oltretutto proprio il fegato svolge la funzione di regolare il contenuto di rame nel corpo umano.
Il rame giova alla salute: i problemi dovuti al rame nascono da una sua carenza piuttosto che da un suo eccesso: in questo caso poi l’organismo si autoregola, tenendo i livelli del rame sotto controllo attraverso un processo chiamato omeostasi.
Un’altra importante considerazione è che non esistono malattie professionali legate al rame.

Rame e gravidanza

Durante la gravidanza il feto dipende completamente dalla madre per il suo fabbisogno di rame e alla nascita ha mediamente 15 mg di rame, di cui più della metà “immagazzinata” nel fegato. Queste riserve sono importanti nella primissima infanzia, quando l’assunzione di rame è bassa. Gran parte del restante rame si trova nel cervello. Durante la gravidanza e l’allattamento la madre necessita di un fabbisogno di rame superiore più alto, che varia ( a seconda delle ricerche effettuate) da 1,3 a 2,8 mg al giorno.
Per i neonati, il rame si trova nel latte materno. La concentrazione media di rame nel latte materno è 0,32 mg/litro; sebbene  uesta concentrazione sia più bassa rispetto al latte artificiale, il rame del latte materno viene assorbito meglio essendo maggiormente  “biodisponibile”.
A dimostrazione dell’importanza del rame, il latte artificiale per i neonati prematuri arriva a contenere fino a 1-2 mg/ litro: questo è  ecessario poiché hanno avuto meno tempo per accumulare rame durante la gestazione.

Istituto Europeo del Rame

IL RAME CONTRO I BATTERI

Il rame e le sue leghe sono antibatteriche: combattono la proliferazione dei batteri che si depositano sulla loro superficie.
Questa utilissima proprietà viene sfruttata per le più svariate applicazioni, di cui ne citiamo qualcuna. Il tubo di rame per il trasporto  ell’acqua potabile combatte la proliferazione della legionella pneumphila; le monete dell’euro sono state coniate in lega  i rame, perché così diminuisce la possibilità che possano diventare veicolo di infezioni e malattie (infatti passano di mano in mano); le chiglie delle navi e i sostegni delle piattaforme off-shore ricoperti da lastre in lega rame-nickel subiscono meno l’attacco del  iofouling: in altre parole i molluschi e le alghe si attaccano su di esse con più difficoltà, o non riescono ad attaccarsi del tutto; i  unghi responsabili della peronospora delle viti vengono contrastati spargendo sali di rame sulle foglie.

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Il rame per gli ospedali (e non solo…)

Studi recenti hanno dimostrato l’utilità del rame in ambiente ospedaliero, in particolare per contrastare le infezioni nosocomiali. Sono stati condotti dei clinical trial in tutto il mondo, nei quali è stata misurata la crescita batterica su maniglie, lavabi, sponde dei  etti, braccioli delle sedie, tavolini, piantane porta flebo, ecc. e facendo un confronto tra quelli realizzati in materiali  onvenzionali e quelli in rame e sue leghe. La scelta di questi oggetti non è casuale, dal momento che sono fortemente esposti al contatto di pazienti, visitatori e staff medico, e che i germi annidati sopra possono essere trasportati da un posto all’altro  emplicemente toccandoli. I risultati sono stati eccezionali e confermano “sul campo” quanto osservato in laboratorio: per esempio  ll’Ospedale Selly Oak di Birmingham, è stato registrato un calo del 90 – 100% del numero di microrganismi. Il minore numero di microorganismi abbassa il rischio di contrarre infezioni: uno studio condotto in tre ospedali americani ha mostrato che  ’applicazione del rame e delle sue leghe nelle camere di terapia intensiva ha ridotto del 58% il rischio di contrarre un’infezione  osocomiale. I benefici dovuti alla scelta di questo metallo possono trasferirsi non solo sulla salute dei degenti ma anche sull’intera  ollettività, che eviterà maggiori tempi e costi dovuti ad un prolungamento del ricovero.
Oggi, accessori di arredo scelti per la loro funzione antibatterica sono installati in scuole ed asili, centri sportivi e aeroporti; ed il  umero di strutture che ne sta beneficiando sta crescendo sempre di più.

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